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IVANO DANTI |
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Pittore, disegnatore,
fotografo, autore compositore musicale (con le sue bellissime canzoni: Ave Maria, Città
Spagnola , Wo bist du Marlen). DANTI pittore da molti anni è l'ideatore della
"Teoria di EL TACONASO", suo mondo pittorico grafico, filosofico-teologico che
è ESTREMA ricerca sulla VITA UNIVERSALE. |
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GIULIANO GIUGGIOLI |
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Attualmente la sua
produzione spazia dalle grandi tele ad olio, alle sanguigne, alle tecniche miste su carta
e legno, affreschi, murales, ceramiche, acqueforti, serigrafie e litografie.
Le sue opere si trovano presso gallerie, collezioni pubbliche e private in Italia e
all'estero. Vive e lavora a Follonica, dove ha aperto una esposizione permanente delle sue
opere. |
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WALTER SABATELLI |
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Negli anni ´60 espone
in italia con particolare predilezione per la versilia ove conosce il Prof. Luigi
Servolini, grande incisore, critico e storico dell'Arte ed in gallerie Romane dove dalla
Contessa Stagni il Dott. Carloja - rettore dell'Accademia di Belle Arti - lo qualifica
come uno dei più grandi coloristi da Lui conosciuti. |
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RITA
BRUCALASSI |
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Nata a Castelnuovo Val
di Cecina (PI) il 13/1/55, vive e lavora a Follonica in via Bicocchi, 1. Autodidatta,
inizia a dipingere nel 1974, dedicandosi allo studio delle arti figurative, con attenzione
particolare verso la natura e lo splendido paesaggio toscano.
Ha tenuto mostre personali e partecipato a numerose collettive, ottenendo premi e
riconoscimenti. |
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IVANA BOLDRINI |
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"UN TRAMONTO ESPRIME, QUALCOSA CHE MUORE, MA CIO COINCIDE CON UNA FIGURA TRAVAGLIATA
CHE NASCE..."
Dopo la Scuola d'Arte di Firenze intraprende il corso Professionale all'Accademia delle
Belle Arti di Nudo di Posa, la sua prima mostra nel Maggio 1989 ha riscosso notevole
successo di pubblico, circa 1300 sono state le presenze registrate. |
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RENZO FERRAI |
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Nato a Trieste, vive da
circa quaranta anni all'Elba. Autodidatta, ha disegnato case, mobili, oggetti, insegne,
simboli e dipinge con varie tecniche (olio, pastelli, acrilico) nella continua ricerca tra
l'astratto ed il concreto. |
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REZA OLIA |
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Sarebbe giusto quindi
definirlo uno scultore italiano, paese del quale conosce perfettamente la lingua, la
cultura, i costumi e persino la politica. E tuttavia, nella sua opera - e soprattutto
nelle sue sculture - permane robusto il segno della sua origine, che si manifesta in una
particolare sensibilità per il dramma del suo paese, assunto come metafora del dramma di
tutti i paesi e individui oppressi, torturati, imprigionati, affamati, fucilati. |
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